Pop Spin

Rafael Nadal è ormai leggenda. Lui e il suo braccio sinistro che inventa movimenti originali e irripetibili agli umani. Come tutte le leggende, anche Nadal alimenta e scatena immaginario. Pop, ovviamente.
Rafael Nadal

Dice bene Fiorello (mentre chiacchiera con Matteo Berrettini a Sanremo):
Nadal ha un braccio sinistro “di un altro”, ovvero un organo a sé stante che vive di vita ed energia propria.

Non che abbia un fisico asciutto tipo Medvedev o grissino Sinner, ma effettivamente il suo braccio sinistro ha del sovrannaturale per movenze e rotazioni di spalla.
Non ci sono quindi paragoni e analogie sportive né umane, piuttosto ricorda tempeste come quelle notturne vangoghiane o tsunami degni dell’onda di Kanagawa.
I vortici che genera il suo impatto con la pallina sono di fatto opere d’arte (meglio del destro pinturicchiano, direi).

Solo Braccio di Ferro + Capitan Uncino possono provare a fare due palleggi con lui, che pur così maschio mantiene l’eleganza femminile dei danzatori di Matisse.
Su Nadal si potrebbero scrivere dei libri di anatomia oltre che di tennis. Ma anche di psicologia, di storia, di arte.

Fuoriclasse pop.

Marco Innocenti. Dal 2007 ad oggi, contestualmente all’attività di poster maker per il cinema, ha realizzato oltre 400 "ricollage" digitali stampati su tela con inserti manuali di carta strappata dai manifesti pubblicitari raggiungendo un pubblico di appassionati e collezionisti sia in Italia che all’estero. Ispirato a Mimmo Rotella, fa però uso della computer grafica per mixare frammenti di noti capolavori della pittura classica e delle arti figurative con manifesti e fotogrammi cinematografici e con i miti e gli eroi dello sport.

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