Rimpalli. L’ode alla gioia di Teodoro Lorenzo

Dalle tinte autobiografiche, "Rimpalli" traccia uno spaccato dell’Italia che solo chi l’ha vissuto può fare. Partendo da un racconto personale, Teodoro Lorenzo descrive una vita passata dietro un pallone e accanto agli amici di sempre.
Rimpalli

Teodoro Lorenzo è un uomo di cuore. È un uomo che descrive la sua vita dipanandola lungo immagini comuni, a tutti ma allo stesso tempo intrise di un’intimità peculiare. Sono piene d’affetto le parole che usa per descrivere la sua infanzia, tra il trasferimento nel quartiere Mirafiori di Torino, “forse anche per noi sarebbe arrivata la primavera” e la passione per i fumetti del Comandante Mark. Rimpalli, inaspettatamente, diventa però presto una storia corale.
Teodoro Lorenzo ben presto abbandona le veci di unico protagonista e con grande gioia decide di condividere il palcoscenico; in fondo sempre lui afferma che “la gioia quando si condivide diventa più grande”.

Primo Levi

Il primo, immenso, personaggio a comparire è Primo Levi a cui è dedicato lo stesso testo e che diventa esempio di etica del lavoro e di una “torinesità” che, come emerge dalle pagine, è difficile da insegnare, ma bellissima da mantenere. Il ritratto che viene fornito da Teodoro Lorenzo non si abbandona a sentimentalismi esagerati ma, anzi, traccia le forme di un personaggio complesso e sfaccettato, dotato di uno sguardo a metà tra lo scientifico e l’umano che sembra riuscire a bucare la pagina. Tutto viene presentato di Primo Levi: dagli studi classici e la laurea in chimica fino alla prigionia ad Auschwitz e la brusca fine. L’autore però non si ferma solo a questo, preferisce quasi indossare i panni di uno scienziato e porsi domande, ritrovare interviste e cercare di essere il più fedele possibile nei confronti di una simile “anima grande”. È giusto ripeterlo: Teodoro Lorenzo è un uomo di cuore ma anche un abile osservatore.

Teodoro Lorenzo
(Teodoro Lorenzo)

Il calcio e la Piazzetta

Un altro grande ruolo all’interno del romanzo è quello del calcio e dei suoi famosi rimpalli, sport d’incontro e di scontro su un campo che sembra seguire da sempre l’autore. Ben presto questo luogo si concretizza nella Piazzetta, luogo dalle tinte quasi mistiche, in cui tutto diventa teatro di vita e tutti ne sono attori. Questo sentimento è talmente condiviso da diventare effettivamente uno spettacolo teatrale La Piazzetta- Commedia in tre atti dalla penna di uno dei personaggi, a parere personale, meglio delineati dell’intero libro, Paolo Pesante. Ecco che il luogo diventa carne viva e i personaggi che si muovono intorno quasi solo aiutanti per un bene più alto. Tutto diventa teatro, tutto diventa sentimento. L’ode al calcio è sotterranea ma onnipresente, in ogni fase della vita, in ogni rapporto umano creato. Per l’autore diventa collante di storie e di persone, tracciando un filo rosso fra i suoi avvenimenti personali e quelli più ampi dell’excursus calcistico della Juventus.

Teodoro Lorenzo

Un atto d’amore

Senza raccontare altro per non rovinare il gusto della lettura, la storia che Teodoro Lorenzo delinea in Rimpalli, permette di appassionarsi anche a chi, di calcio, non se ne intende. Delimitare Rimpalli a semplice storia di un appassionato forse sarebbe riduttivo, preferendo invece forse il titolo di “romanzo di formazione” perché è proprio di questo che si parla.
Tante sono le sfide che l’autore descrive, non solo nella sua vita, ma anche in quella dei personaggi che lo circondando, eppure il suo tono non diventa mai pessimistico o prono all’autocommiserazione, piuttosto mantiene una linea descrittiva quasi giornalistica.
Teodoro Lorenzo regala con Rimpalli una storia d’amore, di cambiamento ma anche di sofferenza. Non teme di dirlo, ma non teme neanche di dire che, in fondo, tutto cambia ma basta uno sguardo per ricordarsi che, una volta, siamo stati bambini insieme.

Ci si vede in campo.

 

 

Giulia Colasante si affaccia al mondo nell'ultimo anno del secolo scorso, in tempo per sentirne raccontare in diretta, abbastanza per rimanerne incuriosita. Giornalista pubblicista, laureata in Filosofia e in Scienze Cognitive della Comunicazione e dell'Azione, continua a studiare il futuro che attende lei, ma anche un po' tutti gli altri.

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